domenica 28 novembre 2010
Tra un mese volerà!
Da qui: http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2010/11/27/procede-la-costruzione-del-primo-kitegen-stem/
Ultime foto dal Kitegen in costruzione a Sommariva (To). Vedete che è stato montato lo “stem” vero e proprio, ovvero il componente tubolare che manovra i cavi dell’aquilone.
Certo, in questa foto il povero stem sembra un po’ ammosciatino; verrebbe voglia di proporre una pasticchina di viagra o qualcosa del genere. Comunque, vedete che il lavoro va avanti. Fra breve, si dovrebbe cominciare a far volare l’aquilone, e allora il prototipo sarà come deve essere secondo il progeo:
domenica 17 ottobre 2010
Non voglio ricevere il libro "Due anni di governo"
Ecco, se qualche vostro conoscente (di sicuro un comunista sovversivo che si veste male) non volesse ricevere il suddetto futuro best-seller, non deve far altro che seguire le istruzioni riportate qui sotto.
* *Collegatevi al sito:* *
http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp
* *Compilate il modulo con i vs dati.* *
es.
Nome: Mario
Cognome: Rossi
Indirizzo Email: mario@rossi.it
Città : Roma
Oggetto: Non voglio il libro "Due anni di governo".
Copiate il testo:
Con riferimento all'annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro "Due anni di governo", mi preme comunicarVi che non desidero riceverlo, essendo un mio diritto in base al Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali, nella fattispecie articolo 7 comma 4b.
Ringraziando per l'attenzione porgo distinti saluti.»
(Firma)
martedì 31 agosto 2010
Respiro
domenica 28 febbraio 2010
Libere sementi in libera terra
Nell'anno della biodiversità, l'unico contributo che possiamo è scambiarci i semi, mantenere vive le varietà che l'industria agronomica uccide in nome della produzione a breve termine.Questa mattina, dopo la partita, sono andato direttamente all'Agriturismo Cà dell'Agata, a Zugliano, vicino a Thiene. Lì, per il secondo anno, si è svolto un evento chiamato Libere sementi in libera terra promosso dal GAS di Thiene e dalla Rete dei semi rurali.
Quando ho saputo di questa cosa, attraverso la mail di Civiltà Contadina, non ho esitato.
Sono arrivato verso mezzogiorno, nel bel mezzo di uno scambio di esperienze, proseguito in un pranzo splendido che come portata principale aveva un'insalatina di topinambur, sedano rapa e cavolfiori, tutto crudo, polentina maranello, sformato di patate e ceci neri. Una delizia!
Quindi siamo passati allo scambio dei semi.
Ho portato a casa cose spaziali! La più misteriosa e interessante è la Luffa, una pianta che mi regalerà spugne! Sisi, proprio quelle per lavare! Forte, no?
La prima cosa che ho preso, invece, è stata la Zucca grande della Serbia, che mi porterà fortuna, ne sono certo.
I miei semi di Stevia, poi, hanno avuto un successone e mi sono preso un bel pò di complimenti poiché è risaputo che è molto difficile ottenerli, di solito si procede a talea.
Ora però devo pensare al calendario delle semine... comincio ad avere una mensola piena di cartocci con 20 tipi di sementi... :-)
martedì 23 febbraio 2010
Disprezzo
Riporto questo articolo e sotto il mio commento.
Da qui
A Vicenza senza paga nel cantiere della base Usa[23 Febbraio 2010]I ventidue lavoratori di una ditta al lavoro nel cantiere alla caserma Ederle [Usa] di Vicenza, la Tri-Intonaci di Noventa, non ricevono stipendi da otto mesi. E il titolare si è tolto la vita domenica 21
Ventidue lavoratori senza stipendio da otto mesi: è una piccola impresa come altre migliaia, la Tri-Intonaci di Noventa Vicentina, stretta nella morsa della crisi. Con una piccola differenza: a non corrispondere gli stipendi ai ventidue operai in questo caso è il Consorzio Pizzarotti-Pelzinger, che ha subappaltato un lavoro molto particolare, la costruzione della nuova clinica all’interno della caserma Ederle di Vicenza.
La Tri-Intonaci ha ottenuto il subappalto per l’intonacatura della clinica, ma a lavoro fatto la Pizzarotti, non soddisfatta del risultato, ha avviato un contenzioso chiedendo una penale di 65mila euro per il ritardo nella consegna.
Giovedì 18 febbraio i lavoratori avevano protestato davanti ai cancelli della caserma, sostenuti dalla Fillea Cgil. Domenica pomeriggio il titolare della ditta, Giampaolo Trivellin, si è tolto la vita. Non poteva pagare quella penale, spiega nelle sue ultime lettere, ed era angosciato per la sorte dei suoi dipendenti.Che la crisi colpisca i piccoli imprenditori come gli operai, è un ritornello che nel nord est si sente ripetere da decenni, e anche questa campagna elettorale non sta facendo eccezione.
In questa tragica vicenda si dimostra un ritornello veritiero: tutti sulla stessa barca [con la situazione per gli operai che però ora si è fatta anche più difficile], in un contesto di subappalti fatti a micro aziende «costrette, pur di lavorare, a fare prezzi stracciati, e a risparmiare su tutto, fino a rimetterci» come sottolinea la Cgil. La beffa, però, sta in un altro lato della vicenda: questo è il famoso «indotto» della base americana, il nuovo Dal Molin che «almeno porta lavoro» – come sostengono da quattro anni i «Sì base» – oltre che distruzione ambientale e invasione militare. Di che lavoro si tratti, lo vediamo bene in questa vicenda.
La Pizzarotti di Parma è un colosso dell’edilizia da tempo in affari con gli americani nel nord-est: ad Aviano ha realizzato la «PAHA – Personnel Alert Holding Area», l’area d’imbarco per le grandi spedizioni di guerra in Iraq ed Afghanistan, mentre a Camp Ederle ha costruito, fra le altre cose, un residence per 300 militari statunitensi. Insieme alla clinica, uno dei tanti tasselli per potenziare la presenza Usa in vista del completamento della nuova base al Dal Molin, cantiere ora «impantanato» nell’acqua di falda che risale dopo le migliaia di pali piantati nel terreno per le fondamenta.
Costata 52 milioni di dollari, la nuova clinica Usa [anzi, «Healt clinic», che non sarà gestita dall’Ulss] sarà inaugurata fra pochi mesi e comprenderà posti letto, ambulatori, servizi di odontoiatria, radiologia, farmacia, pediatria, fisioterapia. Per i pazienti americani, si intende, che per interventi più complessi continueranno a rivolgersi all’affidabile ospedale San Bortolo.
Chiedo perdono per la finezza.
domenica 21 febbraio 2010
Nothing to say
Finora c'ho rimuginato su, per qualche mese, diciamo, cercando un senso logico a questa osservazione, constatazione, senza molto successo.
Ho capito subito che era vero. Vero perché non mi piace affatto iniziare a parlare di me, non trovo gusto partire per la tangente raccontado ciò che penso, ciò che vorrei fare del mio futuro, come vedo il mondo o cosa mi piace della persona che ho di fronte.
No, non mi piace.
Mi piace ascoltare, si, quello si. Mi piace anche se, dopo una lunga chiacchierata-monologo dove l'altro racconta le sue cose, inizia a chiedermi qualcosa di me. Ci può stare.
Spesso mi sembra di non avere argomenti e starmene zitto. Ma non è che lo faccio di proposito, non ho voglia di parlare di me se prima non conosco l'ambiente dove sono finito.
Oggi però mi sono illuminato quando mi è stato detto questo:
"sono stufa di dover spiegare agli altri me stessa, di ricominciare ogni volta..."
Ecco il punto!!! Proprio questo è! Non ho voglia di spiegare, con uno sguardo si capiscono tantissime cose, non necessariamente si ricomincia daccapo! E se all'altro/a va bene e ti accetta, la musica diventa ottima!
Non so se sono più contento per aver capito il passaggio o per aver trovato una persona che vive la mia stessa sensazione. Fatto stà che la sensazione è molto, molto piacevole.
mercoledì 17 febbraio 2010
De Luca
Altre mi hanno fatto girare le palle alla grande, tipo l'organizzazione pessima del calendario congressuale e il modo in cui è stato portato sul palco De Luca.
Il sabato in cui si è deciso di appoggiare il PD in Campania è venuto lui in persona a parlare e, come un branco di caproni, abbiamo (quasi) tutti applaudito perché c'ha detto quello che volevamo sentire e cioè che se fosse stato condannato si sarebbe dimesso.
Una persona a me molto cara mi ha detto che l'errore non è stato tanto dell'IDV, ma piuttosto del PD che ha candidato una patacca del genere, quando aveva fior fior di candidati incensurati e su cui non c'erano ombre.
Giusto, dico io, ma perché ci siamo ridotti a doverci pensare a due giorni dal termine?!?
E poi, dico sempre io, perché non chiamare, chessò, Travaglio sul palco per dirci che problemi giudiziare ha quest'uomo???
Così avremo potuto avere un'idea più completa, no?
Gli elettori dell'IDV non sono dei deficienti, purtroppo (direbbero gli altri leader) pensano, anche dopo, soprattutto dopo.
Vedremo come andrà a finire.
Sarà un bel casino.
Anche qui in Veneto.
Mi sembra di rivivere il momento in cui Di Pietro disse che "il Dal Molin è solo un dormitorio".
Uff...
domenica 31 gennaio 2010
E finalmente svelati i piani (poco) segreti di B.
Taormina si sbottona : la verita' su Berlusconi raccontata dal suo ex avvocatoScritto da Alessandro Giglioli
Sabato 30 Gennaio 2010 09:18
«Conosco bene il modo con cui Berlusconi chiede ai suoi legali di fare le leggi ad personam, perché fino a pochi anni fa lo chiedeva a me. E, contrariamente a quello che sostiene in pubblico, con i suoi avvocati non ha alcun problema a dire che sono leggi per lui. Per questo oggi lo affermo con piena cognizione di causa: quelle che stanno facendo sono norme ad personam».
Carlo Taormina, 70 anni, è stato uno dei legali di punta del Cavaliere fino al 2008, quando ha mollato il premier e il suo giro – uscendo anche dal Parlamento – a seguito di quella che lui ora chiama «una crisi morale». Ormai libero da vincoli politici, in questa intervista a Piovonorane dice quello che pensa e che sa su Berlusconi e le sue leggi.
Avvocato, qual è il suo parere sulle due norme che il premier sta facendo passare in questi giorni, il processo breve e il legittimo impedimento?
«La correggo: le norme che gli servono per completare il suo disegno sono tre. Lei ha dimenticato il Lodo Alfano Bis, da approvare come legge costituzionale, che è fondamentale».
Mi spieghi meglio.
«Iniziamo dal processo breve: si tratta solo di un ballon d’essai, di una minaccia che Berlusconi usa per ottenere il legittimo impedimento. Il processo breve è stato approvato al Senato ma scommetterei che alla Camera non lo calendarizzeranno neanche, insomma finirà in un cassetto».
E perché?
«Perché il processo breve gli serve solo per alzare il prezzo della trattativa. A un certo punto rinuncerà al processo breve per avere in cambio il legittimo impedimento, cioè la possibilità di non presentarsi alle udienze dei suoi processi e di ottenere continui rinvii. Guardi, la trattativa è già in corso e l’Udc, ad esempio, ha detto che se lui rinuncia al processo breve, vota a favore del legittimo impedimentoı».
E poi che succede? Che c’entra il Lodo Alfano bis?
«Vede, la legge sul legittimo impedimento è palesemente incostituzionale, e quindi la Consulta la boccerà. Però intanto resterà in vigore per almeno un anno e mezzo: appunto fino alla bocciatura della Corte Costituzionale. E Berlusconi nel frattempo farà passare il Lodo Alfano bis, come legge costituzionale, quindi intoccabile dalla Consulta».
Mi faccia capire: Berlusconi sta facendo una legge – il legittimo impedimento -che già sa essere incostituzionale?
«Esatto. Non può essere costituzionale una legge in cui il presupposto dell’impedimento è una carica, in questo caso quella di presidente del consiglio. Non esiste proprio. L’impedimento per cui si può rinviare un’udienza è un impegno di quel giorno o di quei giorni, non una carica. Ad esempio, quando io avevo incarichi di governo, molte udienze a cui dovevo partecipare si facevano di sabato, che problema c’è? E si possono tenere udienze anche di domenica. Chiunque, quale che sia la sua carica, ha almeno un pomeriggio libero a settimana. Invece di andare a vedere il Milan, Berlusconi potrebbe andare alle sue udienze. E poi, seguendo la logica di questa legge, la pratica di ottenere rinvii potrebbe estendersi quasi all’infinito. Perché mai un sindaco, ad esempio, dovrebbe accettare di essere processato? Forse che per la sua città i suoi impegni istituzionali sono meno importanti? E così via. Insomma questa legge non sta in piedi, è destinata a una bocciatura alla Consulta. E Berlusconi lo sa, ma intanto la fa passare e la usa per un po’ di tempo, fino a che appunto non passa il Lodo Alfano bis, con cui si sistema definitivamente»....continua
Come fa a esserne così certo?
«Ho lavorato per anni per Berlusconi, conosco le sue strategie. Quando ero il suo consulente legale e mi chiedeva di scrivergli delle leggi che lo proteggessero dai magistrati, non faceva certo mistero del loro scopo ad personam. E io gliele scrivevo anche meglio di quanto facciano adesso Ghedini e Pecorella».
Tipo?
«Quella sulla legittima suspicione, mi pare fossimo nel 2002. Gli serviva per spostare i suoi processi da Milano a Roma. Lui ce la chiese apertamente e noi, fedeli esecutori della volontà del principe, ci siamo messi a scriverla. E abbiamo anche fatto un bel lavoretto, devo dire: sembrava tutto a posto. Poi una sera di fine ottobre, verso le 11, arrivò una telefonata di Ciampi».
Che all’epoca era Presidente della Repubblica.
«Esatto. E Ciampi chiese una modifica».
Quindi?
«Quindi io dissi a Berlusconi che con quella modifica non sarebbe servita più a niente. Lui ci pensò un po’ e poi rispose: “Intanto facciamola così, poi si vede”. Avevo ragione io: infatti la legge passò con quelle modifiche e non gli servì a niente».
Pentito?
«Guardi, la mia esperienza al Parlamento e al governo è stata interessantissima, direi quasi dal punto di vista scientifico. Ma molte cose che ho fatto in quel periodo non le rifarei più. Non ho imbarazzo a dire che ho vissuto una crisi morale, culminata quando ho visto come si stava strutturando l’entourage più ristretto del Cavaliere.
A chi si riferisce?
«A Cicchitto, a Bondi, a Denis Verdini, ma anche a Ghedini e Pecorella. Personaggi che hanno preso il sopravvento e che condizionano pesantemente il premier. E l’hanno portato a marginalizzare – a far fuori politicamente – persone come Martino, Pisanu e Pera. E adesso stanno lavorando su Schifani».
Prego?
«Sì, il prossimo che faranno fuori è Schifani. Al termine della legislatura farà la fine di Pera e Pisanu».
Ma mancano ancora tre anni e mezzo alla fine della legislatura…
«Non credo proprio. Penso che appena sistemate le sue questioni personali, diciamo nel 2011, Berlusconi andrà alle elezioni anticipate».
E perché?
«Perché gli conviene farlo finché l’opposizione è così debole, se non inesistente. Così vince un’altra volta e può aspettare serenamente che scada il mandato di Napolitano, fra tre anni, e prendere il suo posto».
Aiuto: mi sta dicendo che avremo Berlusconi fino al 2020?
«E’ quello a cui punta. E in assenza di un’opposizione forte può arrivarci tranquillamente. L’unica variabile che può intralciare questo disegno, più che il Pd, mi pare che sia il centro, cioè il lavorio tra Casini e Rutelli. Ma se questo lavorio funzionerà o no, lo vedremo solo dopo le regionali».
sabato 30 gennaio 2010
Commissione Energia
La giornata è iniziata con il punto interrogativo. Questa mattina c'è stato un incontro molto importante che ha deciso una serie di eventi a cui tengo molto e per i quali mi sono speso in prima persona. Poteva andare male, davvero, e invece il compromesso che si è raggiunto è stato soddisfacente. Brendola avrà uno spettacolo teatrale degno dei suoi cittadini più esigenti.E come prima cosa, è andata bene.
Poi mi è arrivata la proposta di far parte di una commissione per far risparmiare il mio Comune in termini di bolletta, quindi di migliorare i consumi, razionalizzarli e introdurre kwp di fotovoltaico. Quindi, in due parole, risparmio energetico! E potevo dire di no? Certo che no! Quindi altro bagolo che si somma a tutto quello che già c'ho da seguire... Ma in fondo mi piace!
...si comincia a morire nell'attimo in cui cala il fuoco di ogni passione... (E.R.)
